BRITNEY NATIONAL PARTY

#Freebritney: Britney Spears come Ezra Pound?

Non credere a tutto ciò che leggi e ascolti“, ha scritto Britney Spears nell’aprile 2019 su un suo profilo social. Mito platonico? Matrix? Di certo una frase che si presta a più interpretazioni.

Lei la spiega ufficialmente come una richiesta ai suoi ardimentosi fans di non drammatizzare la sua situazione, eppure…

Ma facciamo un passo indietro.

Erano passate tre settimane da quando la pop star era entrata in una struttura per la salute mentale e tre mesi da quando aveva cancellato la sua residenza a Las Vegas. Un contingente particolarmente scettico dei suoi fan non crede alle ragioni ufficiali di questi sviluppi: ossia che sia andata alla struttura per propria scelta, che suo padre sia malato e abbia bisogno dello spazio e del tempo per essere lì per la sua famiglia. Le teorie su ciò che sta realmente accadendo nella vita privata di Britney sono diventate sempre più numerose e più frenetiche, ma alla fine condividono una nozione: che sia stata messa a tacere e manipolata, e questo ormai da molti anni.

#freebritney

Britney è una celebrità come nessun altro – una performer di prima categoria che guadagna milioni di dollari all’anno ma non ha il pieno controllo della sua vita o degli affari. Da quando si è svelato pubblicamente nel 2008, è stata sottoposta a una tutela approvata dalla corte – nota in altri Stati come tutela legale – che conferisce a suo padre l’autorità sulle sue finanze e su molte decisioni personali. I fan che credono che l’accordo abbia lo scopo di sfruttare piuttosto che aiutarla hanno adottato un hashtag e un grido di battaglia: #FreeBritney.

Il controllo legale è molto insolito. I “conservatorships”  sono progettati per proteggere le persone che non possono prendersi cura di se stesse, ma Britney , che ora ha 37 anni, ha lavorato senza sosta nel corso della propria vita, producendo quattro album e partecipando a numerosi tour mondiali.

Ci sono molti dubbi sulla narrazione ufficiale: molti esperti si chiedono se non sia solo sfruttata per la mole di ricchezza che produce e la stessa madre di Britney ha messo nei social molti apprezzamenti riguardanti la battaglia del freebritney.

Noi ci siamo costituiti come organizzazione britneyana già dal 2006, abbiamo da subito capito la forza titanica che promana la figura della Divina. I problemi comunicati nel 2008 non hanno fatto altro che confermare Britney come figura mitopoietica dell’occidente democratico e liberale. Con le sue false promesse e le sue infernali storture.

Un altro grande personaggio è stato trattato così dagli Usa: Ezra Pound. Personaggio libero e molto scomodo fu imprigionato per essere messo a tacere.

«Questa guerra non fu cagionata da un capriccio di Mussolini né di Hitler. Questa guerra -sostenne Ezra Pound- fa parte della guerra millenaria tra usurai e contadini, fra l’usurocrazia e chiunque fa una giornata di lavoro onesto con le braccia o con l’intelletto».

«Per questa affermazione -scrive Giano Accame- finì in manicomio».
Accusato di tradimento dagli USA già nel luglio 1943, fu arrestato il 3 maggio del 1945 e portato a Pisa presso il Disciplinary Training Center, dove fu rinchiuso in una gabbia per gorilla e trattato peggio di una bestia per tre settimane. Dovette combattere contro se stesso per non impazzire. Il 18 novembre, dopo aver scritto in infermeria i “Canti Pisani”, che sono il meglio della sua opera poetica, fu trasferito in America dove, senza processo, fu dichiarato infermo di mente e chiuso per dodici anni nel manicomio criminale di St. Elizabeths.

Terremo gli occhi aperti nella battaglia britneyana affinché il simbolo incarnato da Britney non sia nascosto agli occhi di chi non vuol vedere.

Ma dimmi Ezra cos’è rimasto di questa vecchia Europa?

Un cartello per i turisti e qualche vecchia bandiera

Quei guerrieri stanchi di inseguire il sogno di una terza via

Li ritrovi a correre su spiagge d’oro e di fantasia!